Noi siamo quello che mangiamo … ma specialmente quello che beviamo……!!!!

 

Noi siamo quello che mangiamo … ma specialmente quello che beviamo.

Quindi, tutto ciò che un uomo o donna, beve e mangia è anche parte fondamentale della sua malattia e dei suoi problemi. L’acqua è il liquido più importante di tutto il pianeta; senz’acqua la vita non esisterebbe; perlomeno nella forma che attualmente conosciamo.

Alla nascita l’uomo è composto al 90% di acqua, e con l’invecchiamento questa percentuale scende a circa 60%.Qual’è il compito principale dell’acqua nel nostro corpo? Senza dubbio di trasportare sostanze e come solvente.

Vista la grande quantità di acqua presente nei nostri tessuti, non possiamo pensare assolutamente che sia indifferente il tipo di acqua che beviamo, tanto più che la nostra riserva idrica viene continuamente e giornalmente ripristinata attraverso l’acqua che beviamo ed anche in parte dagli alimenti di cui ci nutriamo.

Salta subito all’occhio, che se la stragrande maggioranza del cibo che mangiamo è composta da cereali, prodotti da forno, insaccati, carni e formaggi, di acqua ne “mangiamo” ben poca. E magari si beve solo acqua di rubinetto. Pasteur disse “Noi beviamo il 90% delle nostre malattie”.

Una statistica stilata dall’iridologo Prof. Louis-Claude Vincent (consulente di governo francese) dimostrò che il tasso medio di mortalità è direttamente proporzionale con la purezza dell’acqua distribuita tramite gli acquedotti pubblici. In pratica “più l’acqua è pura, più basso è il tasso di mortalità”.

L’acqua dura, inquinata, trattata con solventi chimici ed addizionata di cloro, arriva bella e limpida nel nostro rubinetto, magari passando attraverso tubature di rame saldate con piombo (venendo a creare così i presupposti per un inquinamento da metalli tossici).

La presenza di nitriti nell’acqua inquinata dai fertilizzanti utilizzati dall’agricoltura, sono una delle cause dei tumori intestinali degli adulti, ed infatti le acque dovrebbero averne più di 50 mg/litro, per non aumentare il rischio di un eventuale tumore. I nitrati sono particolarmente pericolosi per i bambini piccoli, l’alluminio (usato come pulitore degli acquedotti) è implicato nella patogenesi della demenza senile e nei disturbi del comportamento infantile, mentre il fluoruro scatena una miriade di altri problemi.

Il cloro utilizzato per disinfettare l’acqua potabile scatena tendenze aggressive, e secondo studi americani, è implicato nelle tendenze aggressive ed omicide dei “serial killers”. I

n ogni caso concorre a indebolire in maniera consistente il nostro sistema immunitario: non a caso chi frequentemente si reca in piscina, sviluppa in percentuale maggiori patologie respiratorie, della pelle e infezioni virali.

Ma ritorniamo all’acqua da bere; ottima rimane quella che proviene dalla profondità della terra, e con le seguenti caratteristiche:  Ph leggermente acido nell’ambito 6 – 6,8    Rh leggermente ridotto nell’ambito di 25 – 28     Residuo fisso minore di 50 mg/litro .Quest’acqua non ha bisogno di essere esaminata per trovarvi germi o batteri, perché in questo tipo di “terreno” i germi patogeni non possono proliferare.

Non bevete per alcun motivo l’acqua del rubinetto. “Cancro, tubercolosi, poliomielite e tutte le malattie provengono dall’acqua” (L.C. Vincent).Anche perché la potabilizzazione degli acquedotti prevede come sistema classico e più utilizzato l’impiego dell’ipoclorito che, seppur valido come disinfettante, provoca d’altro canto la formazione di un deficit naturale a livello di reni e fegato.

Se avete occasione di parlare con un addetto alle pulizie stagionali di acquedotti di acque potabili, avrete la sgradevole sorpresa di sentirvi dire che lui “mai e poi mai berrebbe di quell’acqua”. I fondacci presenti in tali enormi contenitori hanno fama di essere gli ispiratori di molti film dell’orrore….In Italia in molte aree l’acqua è considerata dagli esperti “a rischio”, in quanto tutte le acque superficiali sono imbevibili.

Gli italiani per proteggere la loro salute preferiscono bere acqua in bottiglia (4 miliardi all’anno, nel 1990) o installare piccoli depuratori domestici.La filtrazione in definitiva serve a ben poco, in quanto non toglie pesticidi, nitriti, fertilizzanti e non modifica assolutamente il Ph.Gli inquinanti più pericolosi vengono dall’agricoltura (pesticidi e fertilizzanti), dagli scarichi industriali e dalle discariche di rifiuti non impermeabilizzate.

Le falde in Italia sono spesso infestate dai solventi clorurati usati nelle industrie tessili, chimiche e metalmeccaniche, oltre che dalle tintorie.La situazione è aggravata da metalli come cromo, cadmio e rame, che vengono travasati “legalmente” in fiumi e in discariche improvvisate.

Tali metalli penetrano nel terreno lentamente e lo inquinano irrimediabilmente.L’acqua che proviene dalla pioggia, passa prima sotto forma di nubi sopra l’atmosfera densa di veleni provenienti dalle fabbriche, dalle industrie e dai gas di scarico delle automobili, oltre che dai riscaldamenti a gasolio delle case.

Quando poi cade a terra, pulisce l’aria dalle tossine, ma imbibisce la terra di tossine (acido nitrico, acido solforico ed anidride carbonica), con l’effetto che ben tutti conosciamo con il nome “piogge acide”.

Sempre più notiamo alberi e vegetazione che muoiono lentamente.Siamo la nazione al quinto posto nel mondo per il consumo di pesticidi come l’Atrazina e il Molinate, e la seconda in Europa. In certe zone d’Italia ad alta contaminazione i livelli prescritti per legge sono stati abbondantemente superati.

E dopo aver letto e “digerito” tutto questo, siete ancora sicuri che mangiare biologico sia una cosa inutile? Pensate se improvvisamente il 10% delle persone che mangiano alimenti non bio passasse a consumare alimenti di origine controllata senza pesticidi: se già con lo 0,03 di mancato guadagno le multinazionali sono pronte a modificare rotta, con il 10% lo shock sarebbe enorme.

Anche le bottiglie in plastica che contengono acqua minerale possono essere pericolose; fatte in cloruro di polivinile (PVC), possono esalare radon, un prodotto del decadimento attivo dell’uranio capace di trasformarsi nel nostro corpo in sostanza cancerogena, specialmente se l’acqua resta nella bottiglia per qualche mese.

Peggio ancora sotto il sole.E avete notato correndo per l’autostrada quanti pacchi e pacchi di acqua minerali in bottiglie di plastica stazionano sotto il sole al di fuori dei mercati e dei distributori?

Oltre a questi veleni incompatibili con la vita, dopo 6 mesi dall’imbottigliamento viene infine liberata un’altra molecola, altamente mortale: il cloruro di vinile monomero.

Quando fate un giro nel supermercato, provate a vedere il residuo fisso delle varie marche che oltretutto si auto-nominano “oligominerali”: il minimo è di 200 mg/litro, ed è un valore che già è dannoso per il nostro equilibrio. Ma la parte più assurda la fanno le acque che sono considerate le più pregiate in assoluto: arriviamo fino a 1.100 mg/litro per acque sante o “povere di residuo fisso”!!!

Il trucco è molto semplice: usano semplicemente proporre il residuo fisso in grammi e non in milligrammi. Quindi basta moltiplicare per 1.000 per scoprire che il trucco c’è e si vede.

Un altro valore essenziale per l’acqua è il suo Ph. Se superiore al 6,8 possiamo dire con certezza che quel tipo di acqua non è biocompatibile con i nostri tessuti, e che quindi serve a ben poco. Lo sapevate poi che la potabilizzazione delle acque avviene con la clorazione attraverso l’ipoclorito, ottimo per quanto riguarda la disinfezione ma nefasto per il rilascio di nuovi gruppi tossici, i trialometani: questo senza voler approfondire l’impatto del cloro sul nostro sistema immunitario.

Quindi, se proprio vogliamo investire in salute, dovremmo pensare di bere sano: Come ????? Contattatemi ne parleremo insieme….!!!!!

 

Noi siamo quello che mangiamo … ma specialmente quello che beviamo……!!!!ultima modifica: 2010-03-15T01:40:00+01:00da bio-genny
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